Archivio Mensile: maggio 2019

La bravura, l’invidia, la follia: carissima Camille Claudel

Camille Claudel

Camille è alla finestra del manicomio dove è rinchiusa, guarda fuori ed ancora spera…

si tiene unita alla natura, e così alla vita, con un vaso di margherite, però anche loro stanno capendo la situazione difatti piegano il loro stelo in segno di pianto.

Non prendono più luce anche se la tenda è scostata. Il foro di comunicazione è nero, nulla comunica tra il bene e il male, tra la luce e il buio.

Non è più un sole risplendente, è un sole nero perché Camille capisce che tutta la sua bravura ha suscitato tanta invidia, non ce la fa più e cede alla pazzia.

Una donna che ha lottato per la sua realizzazione con una capacità geniale, che ha amato fortemente in maniera autentica e ha sperato nella comprensione degli altri.

Alla fine la sua mente non ha più retto ed ha ceduto alla follia.

Il suo sguardo è lontano dove noi non possiamo entrare mai più. Peccato!

Carissima Camille Claudel ti voglio bene, Olivia